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L’albero del vento



Vi è mai capitato di passare davanti a delle turbine eoliche e di aver pensato a quanto siano brutte, antiestetiche e in grado solo di rovinare il paesaggio?

Purtroppo, è normale che questi ‘oggetti’ siano cosi ‘visibili’ a tutti: le turbine devono essere posizionate in alto per catturare meglio il vento, che è più forte con l’altitudine e non devono avere ostacoli davanti, che ne impedirebbero il corretto funzionamento; inoltre le grandi dimensioni sono giustificate dalla necessità di produrre energia sulla larga scala.

Ma.. è possibile produrre energia pulita migliorando l’aspetto di questi giganti del vento? Ci ha pensato la società francese New Wind, brevettando i wind trees.

L’albero del vento, coi suoi 11 metri di altezza, 8 di diametro e la bellezza di 72 foglie artificiali, ognuna delle quali funziona anche con una semplice brezza, agisce come una turbina silenziosa. L’idea dell’azienda produttrice è quella di creare una città di boschetti a vento, che producano energia senza inquinare e che trasformino in luce anche il vento più lieve.

La struttura in acciaio di cui sono composti gli alberi può essere collegata alla rete pubblica o agli edifici, per integrarne la potenza. Le 72 foglie insieme producono 3.1 Kw, un valore si, inferiore alle turbine tradizionali, ma bisogna considerare che funzionano anche con venti di minore intensità e in media per 280 giorni l’anno.

I primi alberi del vento, dal costo di circa 30 mila euro ciascuno, saranno montati a Parigi questa primavera e se l’esperienza dovesse funzionare, potrebbero presto diffondersi.

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